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Impianti a resine scambio ionico

Impianti ad osmosi inversa

  • Acqua demineralizzata ed ultrapura
  • Alimentazione caldaie e circuiti
  • Recupero acque di processo in ciclo-chiuso
  • Preparazione prodotti e soluzioni
  • Alta qualità di lavaggio
  • Conducibilità inferiore a 0,1 µS/cm
La demineralizzazione è un processo chimico-fisico di trattamento, in genere dell'acqua, destinato all'eliminazione, totale o parziale, dei sali disciolti nella stessa.


Simpec utilizza due principali sistemi di demineralizzazione: impianti a resine a scambio ionico e impianti ad osmosi inversa.
L’acqua ottenuta è detta demineralizzata o deionizzata. Gli ioni presenti nell’acqua assicurano la conduzione di corrente elettrica, la loro eliminazione diminuisce la conducibilità ovvero aumenta la resistività dell’acqua.


Impianti a resine a scambio ionico

Gli impianti a resine a scambio ionico, sono di base costituiti da una sezione di trattamento su resine cationiche e da una sezione di trattamento su resine anioniche.
Queste resine sono provviste di gruppi funzionali attivi, ancorati alla matrice, capaci di scambiare i loro ioni mobili con ioni della stessa carica contenuti nella soluzione con cui entrano a contatto. Le resine cationiche eliminano i cationi e le resine anioniche eliminano gli anioni.
Attraverso l’utilizzo di resine a letto-misto (miscele di resine cationiche ed anioniche), Simpec fornisce impianti per la produzione di acqua demineralizzata ultrapura con conducibilità inferiore a 0,1 µS/cm.


Impianti ad osmosi inversa

Gli impianti ad osmosi inversa sfruttano il principio fisico di semi-permeabilità di una membrana per ottenere la demineralizzazione dell’acqua.
Tale processo non consiste semplicemente in un ostacolo fisico (determinato dalle dimensioni dei pori della membrana) al passaggio delle molecole, ma sfrutta la diversa affinità chimica delle specie con la membrana, permettendo infatti il passaggio delle molecole idrofile (o water-like), cioè chimicamente simili all'acqua. Dal punto di vista impiantistico il metodo sfrutta il principio della filtrazione tangenziale, come anche altre tecniche separative mediante membrane quali la microfiltrazione, l'ultrafiltrazione, la nanofiltrazione e l’MBR Membrane Bioreactor (vedi tecnologie a membrana).